REFERENDUM ABROGATIVI 2022 - Area telematica inserita il 12/04/2022

29/04/2022

Referendum 2022 - Area telematica inserita il 12/04/2022

REFERENDUM 2022
Nella Gazzetta Ufficiale n. 82 del 7 aprile u.s. sono pubblicati i decreti del Presidente della Repubblica del 6 aprile 2022 con i quali sono stati indetti, per domenica 12 giugno 2022, i cinque referendum popolari abrogativi ex art. 75 della Costituzione, dichiarati ammissibili con sentence della Corte costituzionale nn. 56, 57, 58, 59 e 60 in data 16 febbraio-8 marzo 2022, aventi il numero progressivo corrispondente all’ordine di deposito delle relative richieste presso la Corte di Cassazione e le seguenti denominazioni:
1) Abrogazione del Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabiliia e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentence definitive di condanna per delitti non colposi;
2) Limitazione delle misure cautelari: abrogazione de1l’u1timo inciso de1l'art. 274, comma 1, lettera c), codice di procedura penale, in materia di misure cautelari e, segnatamente, di esigenze cautelari, nel processo penale;
3) Separazione delle funzioni dei magistrati. Abrogazione delle norme in materia di ordinamento giudiziario che consentono il passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa nella carriera dei magistrati;
4) Partecipazione dei membri laici a tutte le deliberazioni del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari. Abrogazione di norme in materia di composizione del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dci consigli giudiziari e delle competenze dei membri laici che ne fanno parte;
5) Abrogazione di norme in materia di elezioni dei componenti togati del Consiglio superiore della magistratura.

Si ricorda che il VOTO è un DIRITTO tutelato dalla Costituzione Italiana e che, in base alla Legge 27 dicembre 2001, n. 459, i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono VOTARE PER POSTA. A tal fine, si raccomanda quindi di assicurarsi di aver comunicato all’Ufficio consolare di appartenenza eventuali cambi di residenza.

È ANCHE POSSIBILE PER GLI ELETTORI RESIDENTI ALL’ESTERO E ISCRITTI ALL’AIRE SCEGLIERE DI VOTARE IN ITALIA PRESSO IL PROPRIO COMUNE DI ISCRIZIONE AIRE, comunicando per iscritto la propria scelta (OPZIONE) al Consolato entro il decimo giorno successivo alla indizione delle votazioni, ovvero il 17/04/2022. Gli elettori che scelgono di votare in Italia in occasione della prossima consultazione referendaria, riceveranno dai rispettivi Comuni italiani la cartolina-avviso per votare presso i seggi elettorali in Italia.

La scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per la prossima consultazione referendaria.

Si ribadisce che in ogni caso l’opzione DEVE PERVENIRE all’Ufficio Consolare operante nella circoscrizione di residenza dell’elettore NON OLTRE I DIECI GIORNI SUCCESSIVI A QUELLO DELL’INDIZIONE DELLE VOTAZIONI, OVVERO ENTRO IL GIORNO 17/04/2022.

Per le modalità di inoltro della richiesta di opzione consultare il sito web dell’Ufficio consolare di appartenenza.

Per tale comunicazione si può utilizzare l’apposito MODULO SCARICABILE in allegato oppure potrà essere reperito presso i consolati, oppure in via informatica sul sito del proprio Ufficio consolare e sul sito www.esteri.it La richiesta può anche essere scritta su carta semplice e - per essere valida - deve contenere nome, cognome, data, luogo di nascita, luogo di residenza e firma autografa dell’elettore. In entrambi i casi la richiesta di opzione sarà considerata valida solo se accompagnata da copia di un documento di identità in cui sia riportata la firma del richiedente.

Come prescritto dalla normativa vigente, sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta elettronica sia stata ricevuta in tempo utile dall’Ufficio consolare di appartenenza.

La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro gli stessi termini previsti per l’esercizio dell’opzione.

Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.

Elettori temporaneamente residenti all'estero.
L'art.4-bis, comma 2, della legge n.459/01, modificato da ultimo dall'articolo 6, comma 2, lett. a), della legge 3 novembre 2017, n.165, prevede che l'opzione di voto per corrispondenza degli elettori temporaneamente all'estero pervenga direttamente al comune d'iscrizione nelle liste elettorali entro il trentaduesimo giorno antecedente la data di votazione e, quindi, entro l'11 maggio p.v., in tempo utile per l'immediata comunicazione al Ministero dell'interno.
L'opzione potrà pervenire al comune per posta, per telefax, per posta elettronica anche non certificata, e potrà essere recapitata a mano anche da persona diversa dall'interessato. 


Voto domiciliare

Sono ammessi al voto domiciliare gli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa tale da impedirne l'allontanamento dall'abitazione

Cos'è

Gli elettori affetti da gravissime infermità, tali che l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l'ausilio dei servizi di trasporto ai seggi per persone non deambulanti, forniti gratuitamente dal Comune e gli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano, possono chiedere di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimorano, con apposita domanda da far pervenire al Sindaco del comune nelle cui liste elettorali si è iscritti.
Il voto viene raccolto, durante le ore in cui è aperta la votazione, dal presidente del seggio elettorale incaricato, da uno degli scrutatori del seggio, designato con sorteggio e dal segretario. Possono partecipare anche i rappresentanti di lista che ne facciano richiesta. Il presidente deve assicurare la libertà e la segretezza del voto.
Il voto a domicilio è ammesso in occasione delle elezioni della Camera dei deputati, del Senato della repubblica, dei membri del Parlamento europeo e dei referendum nazionali. Per le elezioni regionali e comunali, le norme sul voto a domicilio si applicano soltanto nel caso in cui l'avente diritto al voto domiciliare dimori nell'ambito del territorio, rispettivamente, della regione o del comune per cui è elettore.

A chi si rivolge

Elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano. 
Elettori affetti da gravissime infermità tali che l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano risulti impossibile anche con l'ausilio del trasporto pubblico che il comune organizza per facilitare agli elettori disabili il raggiungimento del seggio elettorale.
È bene precisare, tuttavia, che per i soggetti che non sono residenti a Calvello, vale un principio di territorialità rispetto al tipo di elezione che si sta svolgendo. Questo principio stabilisce che un elettore può votare in un seggio diverso da quello assegnato, purché abbia titolo a votare in quella determinata elezione.

Accedere al servizio

La richiesta di votazione a domicilio deve pervenire entro il ventesimo giorno antecedente la data della votazione con allegata idonea certificazione medica, rilasciata dal funzionario medico designato dall'azienda sanitaria locale, nonché copia della tessera elettorale e del documento d'identità.
L'elettore impossibilitato a recarsi al seggio per questi gravi motivi, nell'imminenza di qualsiasi consultazione elettorale, deve richiedere la certificazione sanitaria che attesti la grave infermità (dipendenza da elettromedicali o intrasportabilità).

L’istanza può essere presentata:

via e-mail o posta elettronica certificata ai seguenti indirizzi: comunedicalvello@cert.basilicata.it - elettoralecomunecalvello@pec.it - teresa.tempone@comune.calvello.pz.it
per posta, tramite raccomandata con avviso di ricevimento, entro il termine sopra indicato (farà fede il timbro postale dell'ufficio accettante)
consegna diretta presso l'ufficio elettorale o al protocollo informatico del Comune di Calvello.

Cosa si ottiene

Votazione presso il proprio domicilio.

Tempi e scadenze

La richiesta deve pervenire entro il ventesimo giorno antecedente la data della votazione